dal 19 Novembre 2016 al 15 Gennaio 2017

Il Grand Tour era un lungo viaggio che, dal XVII fino alle soglie del XX Secolo, i giovani dell’aristocrazia europea intraprendevano con l’obiettivo di perfezionare il proprio sapere.
La comune meta di tutti i viaggiatori era l’Italia, con le sue città d’arte e i luoghi di memoria antica. Chi proveniva dalla Francia valicava il Moncenisio e si fermava a Torino, città di grande fermento politico, economico e culturale. Da qui si proseguiva verso le città della pianura padana fino a Venezia. L’itinerario classico prevedeva poi la discesa a Firenze, tappa obbligata prima di giungere a Roma, vera capitale del Grand Tour. Il viaggio continuava verso Napoli da cui imbarcarsi per approdare in Sicilia.
Con l’invenzione della fotografia furono proprio i viaggiatori stranieri i primi ad apprezzare la possibilità di conservare il ricordo dei monumenti e dei paesaggi italiani grazie alle vedute fotografiche.
I fratelli Alinari e Brogi da Firenze, Anderson da Roma, Sommer da Napoli e altri pionieri dell’obiettivo, percorrevano la penisola a caccia di inquadrature per raccontare le meraviglie d’Italia. Ciò determinò lo sviluppo della fotografia italiana, la definizione delle tecniche di ripresa e, più o meno consapevolmente, anche di un linguaggio artistico.


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