Enzo Pertusio

Paesaggi

del nuovo Pittorialismo

dal 6 al 21 dicembre 2019

Enzo Pertusio. Paesaggi
Il Pittorialismo era un movimento nato a fine ‘800 per elevare la fotografia al pari della pittura e delle arti nobili. Le tecniche erano le più disparate, stampa bicromata o al bromolio, obiettivi soft-focus o sovrapposizione di due negativi. L’effetto estetico era simile a quello che oggi si potrebbe riproporre con stampe su tela o grazie all’ausilio di programmi di elaborazione e texture.
Diverso è l’approccio di Enzo Pertusio: in ogni opera esiste la volontà di vivere l’immagine dal punto di vista di un pittore e non di un fotografo. Se il pittore ha la grande opportunità di guardare la realtà e tradurla secondo la sua arte, questo lavoro ha il medesimo intento: abbandonare l’oggettività in favore di una interpretazione del reale.
Attraverso tecniche e linguaggi diversi, ogni fotografia assume una nuova espressività allontanandosi completamente dall’immagine originale. Un dialogo tra fotografia e pittura che sfocia talvolta nell’ironia: quello che a prima vista sembra ricordare un dipinto antico, rivela, all’osservatore più attento, quei dettagli di modernità che lo scatto fotografico ha immortalato. Le opere esposte sono state prodotte mediante flussi di lavoro non recuperabili attraverso la cronologia. I software utilizzati seguono un iter che non è mai uguale e questo rende le fotografie uniche e non più replicabili se non in fase di stampa.

Enzo Pertusio si occupa di fotografia dal 1987.
Dal 2009 è docente presso la Società Fotografica Subalpina di Torino (fondata nel 1899) e dal 2006 ne è il presidente. La mostra è stata curata da Laura Bonavita.

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